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Casteldaccia

Sito Internet: 
www.comune.casteldaccia.pa.it
Popolazione: 
9.183
Informazioni Turistiche

La storia ufficiale di Casteldaccia ha inizio nell’anno 1737, quando il Marchese Vincenzo Ignazio Abbate di Lungarini acquistò per "2400 o­nze" il territorio denominato "Castellazzo" che, successivamente, diventerà, con Regio Decreto del 1° Maggio 1854 firmato da Ferdinando II, comune autonomo.

La fama di Casteldaccia, inutile nasconderlo, è legata unicamente al nome dei duchi di Salaparuta e in particolare a quello di Giuseppe Alliata Moncada che nel 1824 nella sua villa di Valguarnera, presso Bagheria, iniziò a imbottigliare un vino bianco prodotto con le uve inzolia provenienti dalla tenuta in contrada Corvo di Salaparuta. Nacque così in quegli anni non solo il primo vino siciliano “alla francese”, e cioè in bottiglia, ma anche la casa vinicola Duca di Salaparuta che nel corso del tempo, e soprattutto a partire dalla seconda metà del Novecento, sarebbe poi diventata una delle realtà enologiche siciliane più conosciute non solo in Italia ma anche nel resto del mondo. Una popolarità giustificata dal valore di alcuni prodotti, tra i quali spiccano il Duca Enrico, prodotto da uve nero d’Avola e regolarmente tra i migliori vini di Sicilia, e il Bianca di Valguarnera, un vino Bianco vinificato in legno ottenuto da uve inzolia in purezza, che riscuotono consensi sia nei mercati nazionali ed esteri, sia nei banchi di degustazione.


Prendendo spunto da una leggenda il Conte Alliata non potè che chiamare il suo vino Corvo di Salaparuta: si racconta che tra i vigneti di Casteldaccia i contadini non potessero più lavorare per il fastidio che procurava loro il gracchiare incessante di un corvo; venne interpellato un monaco che aveva fama di saper parlare con le bestie; questi si appartò con il volatile e giunse ad un accordo: il corvo non avrebbe più infastidito i contadini a patto che la sua immagine ed il suo nome fossero utilizzati come simbolo di bontà e qualità.

Santo Patrono - 19 marzo
San Giuseppe

A Casteldaccia la festa patronale è uno degli appuntamenti più attesi. Il paese si anima con le tipiche bancarelle poste attorno alla piazza principale; l’ultima domenica di agosto l’immagine del patrono San Giuseppe viene portata in processione dagli artigiani, soprattutto falegnami, la festa si conclude a mezzanotte con lo scoppio dei fuochi d’artificio.

Altre Manifestazioni

Durante il periodo del Carnevale, ogni sabato e domenica le famiglie e gli amici si riuniscono per ballare e far festa, ricevendo coloro che si mascherano. L’ultima domenica di Carnevale i gruppi che si sono formati allestiscono carri allegorici che sfilano per il paese con la gente tutta vestita in maschera che balla e canta in allegria.

 

Rilevazioni Statistiche Flusso Migratorio
Totale schede emigranti:
211
 
Totale maschi:
128
61 %
Totale femmine:
83
39 %
 I 5 Cognomi più frequenti:
Canale
17
8 %
Panno
10
5 %
Tomasello
9
4 %
Buglino
9
4 %
Modica
7
3 %
 I 5 Nomi più frequenti:
Salvatore
15
7 %
Giuseppe
14
7 %
Giovanni
13
6 %
Gaetano
9
4 %
Maria
9
4 %
 Le 5 Destinazioni più frequenti:
U.s.a.
102
48 %
New York
36
17 %
America
23
11 %
Argentina
20
9 %
Brooklyn
8
4 %
 Decenni di Nascita più frequenti:
Poichè i comuni non hanno in archivio l'anno di emigrazione per tutti gli emigrati, noi usiamo l'anno di nascita per le nostre statistiche.
1900-1909
46
22 %
1910-1919
33
16 %
1930-1939
32
15 %
1890-1899
29
14 %
1920-1929
22
10 %
Collegamenti Utili
...................
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Curiosità

In occasione dei festeggiamenti per i 150 anni del Comune (1854-2004) i maestri pasticceri di Casteldaccia hanno preparato, per la degustazione, un buccellato da Guinness dei primati, lungo ben 67 metri ! ed una cassata record del peso di ben 550 chili (per prepararla ci son volute ben 1100 uova!).

The Mediterranean Diet by Nonna Angelina